Registrato il: Wed Oct 31 2007, 10:18AM messaggi: 52
bozza n. 1
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Obiettivi: riconoscere il sito web di Beppe Grillo come una importante risorsa per individuare le degenerazioni del sistema politico e quindi trovare uno spazio adeguato per elaborare delle risposte all'interno del PD.
Finalità: I contributi che si trovano nelle pagine di Beppe Grillo, benchè spesso marcati da un impeto distruttivo indiscriminato, rivelano carenze reali del sistema che vengono sottaciute nei discorsi ufficiali, gravi cadute etiche che sono diventate comportamenti abituali dei politici, insensibiltà sistematiche nei confronti di palesi situazioni di emergenza che stupiscono il semplice cittadino.
Tale percezione della politica è condivsa anche da molte persone oneste che, nonostante tutto, ritengono che l'unico modo per uscirne sia attraverso un graduale ricambio dei rappresentanti politici, che può procedere solo operando una distinzione tra le responsabilità di ciascuno, unito ad concomitante sforzo per un cammino di crescita culturale comune.
Registrato il: Thu Nov 01 2007, 04:04PM messaggi: 1002
ONLINE il sito di Beppe Grillo possiamo affrontarlo come NET e come Circolo partecipando tramite quest'area ai temi più attuali messi sotto lente d'ingrandimento da BP nel Web. Partendo da una voce romproverante come quella di BP è giocoforza mettere in campo le soluzioni "riformiste" che il PD deve sfoderare per essere quel Partito che vogliamo sia : il PD che viva il suo Manifesto, il Codice Etico e lo Statuto che ci siamo dati. Entrando nel vivo del dibattito, Beppe difende le potenzialità del Web per la democratizzazione nuova che permette, dando la parola ai semplici cittadini, mentre Filippo Facci, ho visto ed ascoltato sul suo sito. è ANTIRETE, e disprezza quelli che denunciano la CASTA DEI GIORNALISTI. Noi che il Web lo usiamo politicamente, che ne pensiamo dell'uso del Web che ne sta facendo il PD ?
Registrato il: Thu Nov 01 2007, 04:04PM messaggi: 1002
FRANCESCHINI, ieri sera, ad ANNO ZERO, ha risposto ai Vaffa urlati da Grillo,con chiarezza e semplicità. Spero che anche fra noi, della Net, siano molti quelli che hanno avuto modo di apprezzare il PUNTO E A CAPO posto da Franceschini a RISPOSTA TERAPEUTICA alle allergie politiche di Grillo, le quali fanno temere un ' ANAFILASSI imminente del SISTEMA ITALIA ! L'iniezione endovena di cortisone fornitami da Franceschini è stata : " E' indispensabile DISTINGUERE". Ed io Vi chiedo di aiutarmi a distinguere fra il Populista che sale sul predellino ed il Riformista che sale sull'autobus per parlare con noi anche mentre viaggia in Italia. Adesso è davvero il momento di dire di sì al NUOVO Veltroni, non lasciandoci più adescare dal VECCHIO Berlusconi. Grillo ormai ha fatto la sua parte, ci ha svegliati dai torpori di "lasciar fare" ai professionisti della politica, senza vigilare su quello che fanno. Grillo ci ha dimostrato che il Web è uno strumento potente, un TELEscopio interattivo, un endoscopio capace di penetrare nelle stanze dei bottoni e di intercettarne gli scambi sottobanco, diffondendo tutto ed ancora di più in un lampo... Adesso le elezioni stanno dando un colpo di accelleratore al muoverci, al cominciare ad agire. Nella piazza videotrasmessa abbiamo sopportato le urlate dei Vaffa, adesso, ci mettiamo in CIRCOLO, in questa virtuale TAVOLA ROTONDA per iniziare strategie di riappropriazione della RAPPRESENTANZA POLITICA che abbiamo il dovere di SCEGLIERE per il nostro oggi ed il nostro domani. Quindi, diamoci dentro, da subito !
Registrato il: Sun Oct 28 2007, 05:06PM messaggi: 168
fermo restando che io nel PD ci resto, mi pare che però di nuovo ci siano solo le enunciazioni, la prassi rimane eguale, o appena modificata, le liste elettorali, "nominate" non scelte, e talvolta nominate "male", la formazione di circoli, asseblee provinciali, comunali, ancora intrise di vecchi riti, le nomine le candidature ancora scelte nei palazzi, nei salotti, nelle vecchie e consute sedi ex di qualcosa che non rinuncia a dominare, quindi il nostro rinnovamento è solo un annuncio, e per cambiare a chi non ha per passato prossimo o remoto, POTERE, l'unica risorsa e forse il web, quindi Grillo è ben lontano dall'aver esaurito il suo compito, e noisiamo ancora a timidi inizzi, c'è una tregua in atto tra vecchio e nuovo, tregua inevitabile, che finisce tra un paio di settimane, dopo di allora dovremo fare i conti con chi la politica la occupa la uda e non la fa
Registrato il: Thu Nov 01 2007, 08:48AM messaggi: 13
Concordo con Loredana: Franceschini e' efficace. Da ferrarese, figlia di comunisti, l'ho visto lavorare all'opposizione, da oppositore costruttivo perche' e' sempre stato un democristiano di sinistra, e mi sento di dire che e' propprio inappuntabile, stile di vita compreso. Anche un non credente col cuore a sinistra puo' sentirsi garantito da una persona cosi'. Mi e' spiaciuto invece Veltroni a 8 e mezzo, interpellato sulle dimissioni di Bassolino a risposto che non ha senso dare le dimissioni durante un'emergenza (e questo puo' ancora andar bene) ma che dopo ci dovra' essere una grossa "discontinuita' per poi ricominciare a lavorare...tutti insieme" (il virgolettato e' assolutamente rigoroso) Tutti insieme chi? Chi? Tu ti fidi di Bassolino? Beh, non tutti si fidano cosi' tanto di te da fidarsi di lui per questo. Walter! Mi fido UN PO' di te! Solo un po'....immagino i famosi indecisi. Per fortuna la 7 non ha grandi ascolti Arianna passerini
Registrato il: Thu Feb 07 2008, 03:52PM messaggi: 145
paolo cuman scrisse ... fermo restando che io nel PD ci resto...
Io no, invece, non ci resto, perchè gli enunciati e i buoni propositi non mi bastano, questa scelta non l'ho fatta per fede, ma perchè mi sento rappresentata ... fino a quando? spero almeno fino al 13 aprile! MariaZ
Registrato il: Mon Oct 29 2007, 08:30AM messaggi: 125
Arianna P scrisse ... Mi e' spiaciuto invece Veltroni a 8 e mezzo, interpellato sulle dimissioni di Bassolino a risposto che non ha senso dare le dimissioni durante un'emergenza (e questo puo' ancora andar bene) ma che dopo ci dovra' essere una grossa "discontinuita' per poi ricominciare a lavorare...tutti insieme" (il virgolettato e' assolutamente rigoroso)
Anch'io ho seguito Veltroni a 8 e mezzo e della sua risposta quello che a me è risaltato è stata la "discontinuità", che ho interpretato come "quando si riesce a risolvere a Napoli, Bassolino deve lasciare". Ho sentito altre persone che hanno visto la trasmissione e anche a loro è arrivato questo tipo di messaggio e che il "tutti insieme" si riferisce a tutto il PD e a tutti coloro che sono coinvolti nella gestione del comune, della regione, il comissario speciale, etc.....
E' proprio vero che i messaggi vengono ricevuti in modo soggettivo, guarda come noi due interpretiamo diversamente le intenzioni di Veltroni avendo ascoltato lo stesso discorso... Credo che questo possa solo farci riflettere su come è difficile fare politica nel trasmette idee, intenzioni, speranze.
E adesso ci resta il dubbio, cosa avrà voluto dire davvero Veltroni?
Registrato il: Sat Feb 23 2008, 02:19PM messaggi: 13
Anch'io ho visto la trasmissione 8 e mezzo e mi sembra che sia condotta da 2 giornalisti che hanno fatto un pessimo lavoro per l'informazione a cui il cittadino ha diritto prima di votare. Proprio in questi giorni è stata fatta la proposta di riduzione delle leggi e dei regolamenti: per l'Italia una vera rivoluzione, ma nessuna domanda su ciò. Patetica l'Armeni quando sosteneva che Berlusconi su Malpensa ha colto gli umori del Nord e di parte sinistra.Io vivo a Brescia e non mi sembra che nessuno si strappi i capelli per il ridimensionamento di quest'aereoporto. Invece ho avuto l'impressione che la signora Armeni interpretasse il desiderio della sinistra arcobaleno di non vedere realizzata una grande affermazione del PD: ciò metterebbe all'angolo definitivamente le forze che la compongono, relegandole a un ruolo marginale. Ma un giornalista deve farsi espressione di interessi politici o raccontare i fatti e porre domande per permettere al cittadino di avere proprie idee? Dell'altro giornalista c'è poco da dire ... si è limitato a riportare i pettegolezzi del "circo mediatico", travestendoli da riflessioni pseudointellettuali. Un esempio per tutti la domanda sulla pensione di Veltroni, su cui la risposta era stata già data ed in modo chiaro .... ma i giornalisti li leggono i giornali, si informano sui fatti o sono solo degli strilloni che sanno porre solo domanda capziose? La risposta è ovvia
Registrato il: Sat Feb 23 2008, 02:19PM messaggi: 13
Vorrei aggiungere qualche considerazione sulla trasmissione di Santoro, in cui partecipavano Franceschini, Casini e la candidata di sinistra critica (Turigliatto). 1) sono stufo delle trasmissioni dove mentre qualcuno parla, la telecamera va a inquadrare le smorfie, i sorrisi ironici e il chiacchiericcio fatto dagli altri ospiti. rivendico il diritto del cittadino di ascoltare in santa pace e senza disturbi quanto hanno da dire i vari politici, soprattutto in questo momento preelettorale. Non dico che bisogna ritornare alle tribune politiche anni 60, ritengo solo che il confronto deve avvenire rispettando i tempi assegnati e nel rispetto dell'ascoltatore. Certo chi conduce trasmissioni del genere ha anche in mente l'auditel e sa che lo scontro, gli insulti fanno aumentare l'ascolto ..... Non mi sembra un buon giornalismo. Al centro di queste trasmissioni ci dovrebbe essere l'interesse del cittadino elettore di comprendere in santa pace, non quello del conduttore di creare situazioni conflittuali per far aumentiare l'ascolto. 2)La candidata di sinistra critica, qualificatasi come insegnate recaria ha fatto l'elenco di quelle che a suo giudizio sono le nefandezze del governo Prodi. Ha dimendicato che mentre durante il governo Berlusconi il precariato scolastico è cresciuto a dismisura, durante il Governo Prodi è stato approvato il pino triennale di assunzioni, per cui già sono stati assunti circa 70.000 docenti e 25.000 ATA. Che lei, alla ricerca di voti lo abbia dimenticato è comprensibile, che il giornalista conduttore lo ignori o pur sapendolo lo taccia, è veramente tragico. 3) Su Santoro forse vale lo stesso ragionamento che ho fatto prima per la giornalista Armeni.
Registrato il: Thu Nov 01 2007, 04:04PM messaggi: 1002
A proposito di giornali, BARBARA SPINELLI, il 30 marzo u.s., su "la Stampa" ci vede "BENDATI VERSO IL PRECIPIZIO", in questa corsa elettorale, perché troppo tende ad occultarci quel senso acuto della realtà che è l'unico a permetterci d'organizzare la convivenza civile. "L'esperienza dei governi Berlusconi l'abbiamo avuta ma contrariamente a quello che sperava Montanelli non ne siamo usciti vaccinati, come forse non siamo usciti vaccinati neppure dal fascismo", Barbara scrive nel cuore dell'articolo. "In una democrazia solida è difficile che un imprenditore senza senso dello Stato e del bene comune vada al potere più volte, senza essere scartato prima di tentare o ritentare", aggiunge, documentando le cadute fuori dalla democrazia, tipo la caserma di Bolzaneto. E l'editoriale lo conclude così : "E' più facile certo mentire e far pagare il conto alle generazioni future. Magari vinci anche un'elezione. Ma il precipizio non cambia posto: è nella sua natura restare lì dov'è." NO COMMENT ! ! !
Registrato il: Wed Nov 14 2007, 11:16AM messaggi: 36
Sembra che tutti concordino che gli interventi di Beppe Grillo, deprecando i vaffa, siano stati, e lo sono, utili per dare una "svegliata" a chi guarda senza vedere e a chi ode senza ascoltare: una buona parte degli italiani, questo è certo. Ma bisognerebbe puntare l'attenzione proprio su quel "vaffa", che non è sinonimo di antipolitica, ma è politicissimo: è la reazione di chiede risposte e non ne ha, di chi pone questioni che vengono, passo dopo passo, eluse. La domanda che Beppe Grillo pone, e la vicenda di Bassolino ne è testimoniananza, come si possa pretendere, per analogia, che chi non ha saputo governare la nave in acque leggermente mosse, sia in grado di tenere la barra in mezzo alla tempesta. Un "governatore virtuale", perchè di questo si tratta, non è di nessuna utilità. Perchè allora non dire che, al momento, non esiste una competenza in grado di assicurare la traversata e tanto vale tenersi quel che c'è, in attesa della bonaccia (vedi i rifiuti trasferiti in Germania)? Sarebbe più onesto, più veritiero, corretto verso i cittadini italiani, prima che campani. Per evitare l'anomalia, tutta italiana, del conflitto d'interessi, mi dispiace, non è sufficiente ciò che fino ad ora è stato proposto: il blind trust. Non si può far finta, che se il PD vincesse le lezioni, e passasse la sua legge, il blind trust verrebbe ampiamente aggirato da legulei berlusconiani. L'unica, per chi incarna tali conflitti, è l'impossibilità, per legge, di qualsiasi candidatura nazionale. Punto. Razionale e di buon senso, e proprio per questo, inattuabile. Per ora. cosetta sartori
Registrato il: Tue Oct 30 2007, 09:41AM messaggi: 55
Purtroppo l'abbassamento della sensibilità democratica del Popolo Italiano non si può combattere per legge. Il Sig. Berlusconi già con le leggi attuali non sarebbe stato eleggibile, ma per paura (non saprei dire se giustificata o no) di disordini gravi l'allora minoranza (parlo del primo governo guidato dal Sig. Berlusconi) non ricorse per far rispettare la legge, ma fece passare il devastante messaggio che il consenso elettorale fosse superiore alla legge stessa e non quanto previsto dall'art.1 della nostra Costituzione: "La sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Registrato il: Thu Nov 01 2007, 04:04PM messaggi: 1002
bozza n.2 : Obiettivo: VINCERE IL QUALUNQUISMO. FINALITA': aiutarci a DISTINGUERE fra I CANDIDATI, quelli PULITI, per poter essere rappresentate/i da UN PARTITO RIPULITO.
Registrato il: Wed Nov 14 2007, 11:16AM messaggi: 36
Proprio perchè la sensibilità democratica del popolo italiano si è pericolosamente abbassata, e proprio perchè ci vorrebbero troppi anni di "sensibilizzazione" per avere dei risultati apprezzabili, è necessario, a mio avviso, considerato che chi vota per un mafioso accertato( non è questo il caso del principale esponente dell'opposizione) non è che un accolito o un comprato, impedire tale pratica per legge ad hoc. Se ci fosse veramente una legge che vieta a chi è stato condannato (ad esempio la falsa testimonianza non mi sembra un buon viatico per chi deve rappresentare un popolo)a non potersi candidare. Ciò che c'è, evidentemente, lascia spazio a diverse interpretazioni tale da poter indurre a non presentare il ricorso. cosetta sartori
L'exploit della candidata sindaco della lista "Amici di Beppe Grillo" "Ma per il ballottaggio non ci schieriamo. E non ci sentiamo qualunquisti"
I 45 mila voti di Serenetta nati da internet e passaparola .......................Qualunquismo? No, piuttosto la prova tangibile di un modo diverso di intendere il mestiere della politica. "Al ballottaggio non ci schiereremo, questa ipotesi non è mai stata nel nostro programma" dice, "al secondo turno i nostri elettori saranno liberi di scegliere per chi votare". Nè astensionismo, nè indicazioni. Liberi.
Registrato il: Thu Feb 07 2008, 03:52PM messaggi: 145
Scusate, ma io non li capisco: questa gente ha partecipato con una loro lista alla competizione elettorale secondo certe regole, adesso mi vengono a raccontare che al ballottaggio non avevano pensato! Ma mi facciano il piacere .... loro non prendono parte, allora che se ne stiano al computer a battere sulla tastiera, in caso contrario io avrò il diritto di considerarli qualunquisti, eccome, ditemi diversamente come interpretare questo distacco teorico e neanche tanto teorico!!! MariaZ
Registrato il: Wed Oct 31 2007, 10:18AM messaggi: 52
In effetti credo che le contraddizioni e le ultra-semplificazioni dei 'grillini' emergeranno quando si tratterà di chiedere ai singoli di prendersi impegni personali. Queste evidenze dovrebbero servire e a far ripensare molti che lo seguono. Dato che per loro l'unica discriminante politica è non avere condanne penali, forse in questo caso non erano in grado di riconoscere differenza tra le due parti. Se così fosse (hanno forse addotto altre motivazioni?) meriterebbero di essere messi un po' nel ridicolo.
Forse si potrebbe accostare alle pagine di Beppe Grillo che evidenziano problemi grandi, delle critiche ben ponderate sul loro modo di affrontarli.